Test genetico per la calvizie: a cosa serve?

La predisposizione alla calvizie è la causa più diffusa della perdita dei capelli. Negli anni numerose le ricerche al fine di trovare validi strumenti per combatterla, tra tutti è stato messo a punto un test genetico per predire l’alopecia androgenetica.

Il test genetico per la calvizie è in grado di valutare la possibile predisposizione di un soggetto alla perdita dei capelli.

Come si valuta la predisposizione all’alopecia androgenetica tramite il test genetico?


Il test genetico è semplicissimo da effettuare, consiste nel prelevare un campione di DNA dalla bocca, si preleva infatti dalla saliva tramite l’ausilio di un tampone sterile.

In seguito il kit viene spedito in un laboratorio specializzato che provvederà alla lettura dei dati raccolti. Il risultato verrà comunicato al paziente sotto forma di punteggio (CAG). Tanto più basso è il valore CAG tanto più alto è il rischio di predisposizione alla calvizie.

Il vantaggio di questo test è quello di poter capire in tempo se si è predisposti all’insorgenza dell’alopecia androgenetica. Infatti prima si conosce il rischio, prima è possibile intervenire per conservare nel tempo la capigliatura.

Cos’è il DNA


Detto anche acido deossiribonucleico è presente nei cromosomi di tutte le cellule. E’ una molecola lunga, di grandi dimensioni e molto complessa, formata dalla combinazione di unità più semplici dette nucleotidi.

test genetico DNA

Il DNA si struttura in due filamenti avvolti a spirale l’uno intorno all’altro (come si vede in figura).

E’ considerato il marchio di identità di ogni individuo, contiene il patrimonio genetico o genoma, all’interno del quale sono presenti tutte le informazioni necessarie per il corretto svolgimento delle attività biologiche delle cellule.

Studi effettuati sul genoma hanno consentito negli ultimi anni di identificare le funzioni di moltissimi geni tra i quali quelli responsabili della predisposizione alla calvizie androgenetica.

Nel mese di febbraio 2017, è stato ufficialmente pubblicata una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’università di Edimburgo, dove si dimostra come su un campione di 52 mila uomini sono state individuate 287 regioni genetiche legate alla predisposizione alla calvizie (plos genetics).

I consigli degli esperti


Il test genetico per predire la calvizie ha senso quando il problema dei capelli non è già evidente, parliamo soprattutto di giovani ragazzi o ragazze che desiderano sapere se in futuro potrebbero perdere i capelli. Al contrario non ha senso sottoporsi a questo test in presenza di diradamento in atto o calvizie evidente.

In conclusione la scienza oggi offre valide opportunità per prevenire, valutare, analizzare uno stato di calvizie maschile e femminile. 

In campo tricologico diversi sono gli strumenti utili ad offrire risultati concreti e attendibili.

Consigliamo di scegliere sempre un servizio di qualità in grado di offrire risposte e risultati duraturi nel tempo. 

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