User Rating: 0 / 5

Star InactiveStar InactiveStar InactiveStar InactiveStar Inactive
 

Perdita dei capelli e predisposizione genetica: TEST DNA


test del DNA contro la calvizieIl DNA o acido desossiribonucleico presente nei cromosomi di tutte le cellule, è una lunga molecola di grandi dimensioni e complessità, formata dalla combinazione di unità più semplici definiti nucleotidi.

Il DNA si struttura in due filamenti avvolti a spirale l'uni intorno all'altro ( come si vede in figura).

Viene considerato il "marchio d'identità" di ogni individuo, infatti contiene il patrimonio genetico o genoma, all'interno del quale sono presenti tutte le informazioni necessarie per il corretto svolgimento delle attività biologiche delle cellule e degli organismi da esse composte.

Studi effettuati sul genoma, hanno consentito negli ultimi anni, di identificare le funzioni di moltissimi geni tra questi quelli responsabili della predisposizione alla calvizie androgenetica.

Nel Mese di febbraio 2017, è stata ufficialmente pubblicata una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell'Università di Ebimburgo, dove si dimostra come, su un campione di 52 mila uomini, sono state individuate 287 regioni genetiche legate alla predisposizione calvizie, (Plos Genetics).

Per calvizie si intende la perdita progressiva dei capelli e può colpire indistintamente sia uomini che donne. Quando un soggetto va incontro ad una perdita dei capelli subisce conseguenze psicologiche e sociali, date dalla consapevolezza del problema e al modo in cui ci si rapporta con gli altri.


Test del DNA

L'obiettivo del test DNA è identificare la predisposizione all' prima dell'inizio dei sintomi, permettendo una diagnosi precoce preclinica affinché il trattamento possa iniziare al più presto quando sono maggiori le possibilità di riuscita.

L’esame clinico individua l’alopecia androgenetica quando la problematica è già conclamata.

I trattamenti efficaci nel contrastare l’ insorgere della problematica sono più utili a prevenire la caduta dei capelli che non ad indurre la ricrescita.

Prima si conosce il rischio di sviluppare la problematica, maggiore è la possibilità di salvare i capelli

 

 

Go to top