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E’ stato ampiamente dimostrato che il trattamento mediante PRP è indicato nel contrastare la progressione di entrambi i sessi,
sia maschile (colpisce i tre quarti degli uomini) sia femminile (interessa la metà delle donne in periodo post-menopausa e una discreta percentuale di donne in età fertile). ‏

La tecnica del P.R.P. viene impiegata anche nei casi di  ‏Il PRP svolge un effetto di controllo del processo infiammatorio e di riduzione della progressione dell'atrofia dei bulbi ancora attivi, soprattutto nelle forme iniziali. 


Intervento con la tecnica PRPPlasma ricco di piastrine a cosa serve e come viene eseguito?


Il trattamento con il P.R.P. si svolge in ambulatorio medico e per eseguirlo sono richiesti circa 30 minuti.

La provetta contenente il sangue venoso prelevato al paziente, viene immessa in un macchinario chiamato centrifuga, che ha la funzione di separare la parte liquida del sangue, dalla parte corpuscolata.

La parte liquida, fonte di fattori di crescita, viene quindi aspirata attraverso una siringa e iniettata nell'area da trattare.

‏L’area interessata da calvizie viene, se necessario, anestetizzata localmente.

Il concentrato di piastrine viene iniettato con aghi molto sottili nel cuoio capelluto, per poi procedere ad un massaggio che ne favorisca la distribuzione.

 

Svantaggi della tecnica PRP


Se inizialmente si avverte un beneficio, con il passare dei mesi gli effetti sono sempre meno evidenti, costringendo ad ulteriori e ripetute sedute di trattamento.

E’ inoltre importante specificare che tale tecnica ha effetto solo a condizione che i follicoli piliferi siano ancora attivi. Qualora i follicoli siano già atrofici, stimolare la cute con la tecnica del P.R.P. non sortirà alcun effetto di ricrescita.

 

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