Autotrapianto dei capelli: intervento chirurgico di infoltimento


L'autotrapianto dei capelli è una tecnica chirurgica volta al rinfoltimento del cuoio capelluto nelle aree glabre o colpite da un irreversibile diradamento dei capelli.

Secondo fonti storiche, l'autotrapianto dei capelli nasce intorno agli anni '40, grazie al dermatologo giapponese OKUDA, che sul Japan Journal of Dermatology descriveva i primi interventi di infoltimento su persone con ustioni e cicatrici.  

Successivamente la tecnica venne perfezionata attraverso l'innesto di sezioni di cute sempre più piccole su soggetti di sesso femminile.

Alla fine degli anni '60, venne pubblicato un articolo che descriveva il successo ottenuto attraverso l'impianto di capelli su aree calve con successiva ricrescita dei capelli.

Nel corso del tempo la tecnica d'intervento di infoltimento è stata affinata e sono nate nuove metodiche che ad oggi consentono di ottenere importanti risultati, anche se non può essere considerata una cura definitiva.

Prima di decidere di sottoporsi all'intervento di autotrapianto è sempre opportuno consultare uno specialista in grado di analizzare correttamente la condizione di partenza e attraverso un check-up completo dei capelli e del cuoio capelluto, valutare la strada migliore da intraprendere per risolvere il problema. 

 

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In questo articolo:

 

1. Autotrapianto con tecnica F.U.E.

2. Vantaggi

3. Svantaggi

4. Autotrapianto con tecnica F.U.T.

5. Vantaggi

6. Svantaggi

 

1. Autotrapianto F.U.E.




come si pratica l'autotrapianto di capelliLa tecnica F.U.E. (Follicular Unit Extraction) consiste in un intervento chirurgico eseguito estraendo unità follicolari singole, cioè un bulbo pilifero alla volta, dal cuoio capelluto della nuca (una zona della testa che presenta capelli geneticamente più robusti e con un’alta densità) mediante un punch, cioè un micro-bisturi circolare di 0,9 a 1,2 mm di diametro.

Le unità follicolari vengono immediatamente trapiantate nella zona ricevente con speciali strumenti di impianto (microtransplanter).

Con la tecnica F.U.E. non vengono utilizzate procedure come ‘strip extraction‘ o ‘hair plugs‘, non vengono cioè effettuati tagli o rimozioni e non vengono impiantati intere porzioni di cute (4-5 mm).

 

2. Vantaggi


Attraverso questa tecnica la chirurgia ha raggiunto livelli eccellenti nel campo dell'infoltimento in quanto presenta diversi vantaggi, tra questi:

 

  • Assenza di cicatrici
  • Tempi di recupero più rapidi rispetto alla altre tecniche di trapianto
  • Tecnica non invasiva, non traumatica
  • Risultati duraturi nel tempo
  • Adatta per rinfoltire piccole aree diradate e/o glabre, per ricoprire cicatrici da chirurgia estetica sul cuoio capelluto e stempiatura.

 

3. Svantaggi


Nonostante questa tecnica sia tra le migliori esistenti, non può essere considerata  una cura alla calvizie. Essendo infatti la calvizie un problema in progressione, è necessario effettuare diversi interventi di infoltimento per coprire le aree in cui si perdono i capelli.

Un altro svantaggio della tecnica F.U.E. è che non sempre possibile ottenere un risultato estetico naturale, si può manifestare una differenza estetica notevole tra i capelli presenti e quelli impiantati.

 

 

3. Autotrapianto F.U.T


L'autotrapianto F.U.T (Follicular Unit Transplantation) è la tecnica più diffusa di trapianto di capelli.

Tale metodologia si avvale del prelievo di una striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (area donatrice), generalmente più folta e non sottoposta ad influenze ormonali.

La zona donatrice viene successivamente suturata con una tecnica particolare che rispettando l'angolo di crescita dei capelli, lascia una cicatrice lineare sottile (circa 4-5 mm.) facilmente camuffabile, lasciando allungare i capelli.

‏La striscia di cuoio capelluto prelevata viene sezionata da personale medico-sanitario altamente specializzato, che mediante l'ausilio di stereomicroscopi ottici, provvede alla suddivisione del reperto in migliaia di unità follicolari da 1,2,3 o 4 bulbi.

Le porzioni di cute e follicoli così ottenuti vengono forniti al chirurgo che provvede a trapiantarli nelle apposite micro-incisioni praticate nell’area ricevente.

‏Generalmente, i capelli trapiantati cadono dopo 10-15 giorni dall'innesto per poi ricrescere gradualmente nei mesi successivi fino al raggiungimento, nell'arco di 10-12 mesi, di una capigliatura dall'aspetto sano e naturale.


 

4. Vantaggi:

  • Maggiore quantità di follicoli prelevati, quindi infoltimenti con una maggiore densità;
  • Tasso di attecchimento e sopravvivenza dei follicoli maggiore rispetto alla tecnica F.U.E;
  • Aspetto della chioma perfettamente naturale. 

 

5. Svantaggi:

  • Tempi di recupero più lunghi rispetto alla F.U.E;
  • Cicatrice unica in regione occipitale;
  • Sensazione di tensione e indolenzimento dello scalpo a lungo nel tempo.

 

E’ bene ricordare che l’autotrapianto di capelli, a prescindere dalla tecnica con cui viene effettuato, è un intervento che non serve a far ricrescere i capelli ne a rallentare o bloccare possibili alterazioni in progressione (caduta abbondante, diradamento precoce che avanza progressivamente, assottigliamento della chioma).

Prima di sottoporsi all’intervento di autotrapianto è consigliabile effettuare presso un esame tricologico completo e un'accurata analisi dei capelli al fine di individuare la reale problematica che ha portato alla perdita dei capelli.

Intervenendo in modo specifico sulla problematica e sulle eventuali concause è possibile assicurare una condizione ottimale, contrastare un’ulteriore perdita di capelli e irrobustire i capelli presenti in fase di assottigliamento favorendo la crescita di una chioma folta, sana e uniforme.

 

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