Autotrapianto dei capelli: intervento chirurgico di infoltimento


 

1. Autotrapianto F.U.E

come si pratica l'autotrapianto di capelliLa tecnica F.U.E. (Follicular Unit Extraction), consiste in un intervento chirurgico eseguito estraendo unità follicolari singole, cioè un bulbo pilifero alla volta, dal cuoio capelluto della nuca (una zona della testa che presenta capelli geneticamente più robusti e con un’alta densità) mediante un punch, cioè un micro-bisturi circolare di 0,9 a 1,2 mm di diametro.

Le unità follicolari vengono immediatamente trapiantate nella zona ricevente con speciali strumenti di impianto (microtransplanter).

Con la tecnica FUE non vengono utilizzate procedure come ‘strip extraction‘ o ‘hair plugs‘, non vengono cioè effettuati tagli o rimozioni e non vengono impiantati intere porzioni di cute (4-5 mm), che creano un effetto innaturale.

Dopo il trapianto FUE i capelli cresceranno in modo naturale e la loro crescita e disposizione si andrà a sovrapporre perfettamente a quella originaria, i capelli potranno quindi essere lavati, pettinati e tagliati come prima.


2. Vantaggi:

  • Assenza di cicatrici;
  • Tempi di recupero più rapidi rispetto alla altre tecniche di trapianto;
  • Tecnica non invasiva, non traumatica;
  • Risultati duraturi nel tempo;
  • Adatta per rinfoltire piccole aree diradate e/o glabre, per ricoprire cicatrici da chirurgia estetica sul cuoio capelluto, stempiatura;

 


3. Autotrapianto F.U.T

L'autotrapianto F.U.T (Follicular Unit Transplantation) è la tecnica “classica” di trapianto di capelli.

Tale metodologia si avvale del prelievo di una striscia di cuoio capelluto asportata dalla regione occipitale, denominata area donatrice, generalmente più folta e non sottoposta ad influenze ormonali che favoriscono la caduta dei capelli.

La zona donatrice viene suturata con una tecnica particolare che rispettando l'angolo di crescita dei capelli, lascia una cicatrice lineare sottile (circa 4-5 mm.) facilmente camuffabile, lasciando allungare i capelli.

‏La striscia di cuoio capelluto appena prelevata viene sezionata da personale medico-sanitario altamente specializzato, che mediante l'ausilio di stereomicroscopi ottici, provvede alla suddivisione del reperto in migliaia di unità follicolari da 1,2,3 o 4 bulbi.

Le porzioni di cute e follicoli così ottenuti vengono quindi forniti al chirurgo che provvede a trapiantarli nelle apposite micro-incisioni praticate nell’area ricevente.

‏Generalmente, i capelli trapiantati cadono dopo 10-15 giorni dall'innesto per poi ricrescere gradualmente nei mesi successivi fino al raggiungimento, nell'arco di 10-12 mesi, di una capigliatura dall'aspetto sano e naturale.


4. Vantaggi:

  • Maggiore quantità di follicoli prelevati, quindi infoltimenti con una maggiore densità;
  • Tasso di attecchimento e sopravvivenza dei follicoli maggiore rispetto alla tecnica FUE;
  • Aspetto della chioma perfettamente naturale. 

5. Svantaggi:

  • Tempi di recupero più lunghi rispetto a FUE;
  • Cicatrice unica in regione occipitale;
  • Sensazione di tensione e indolenzimento dello scalpo a lungo nel tempo.

E’ bene ricordare che l’autotrapianto di capelli, a prescindere dalla tecnica con cui viene effettuato, è un intervento che non serve a far ricrescere i capelli ne a rallentare o bloccare possibili alterazioni in progressione (caduta abbondante, diradamento precoce che avanza progressivamente, assottigliamento della chioma).

Prima di sottoporsi all’intervento di autotrapianto è consigliabile effettuare presso un esame tricologico completo e un accurato test del capello al fine di individuare le cause che hanno determinato la perdita dei capelli.

Intervenendo su tali cause e assicurando una condizione ottimale del cuoio capelluto è possibile contrastare un’ ulteriore perdita di capelli e irrobustire i capelli presenti in fase di assottigliamento favorendo la crescita di una chioma folta, sana e uniforme.

 

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